Il discorso Programmatico del DG Daniela Finollo Linke

 

Il 28 giugno scorso, pochi giorni fa, , al termine della Convention di  Fukuoka, dopo aver rinnovato insieme ai Governatori  eletti,  dei 743  Distretti di tutto il mondo ,  l’impegno al servizio nel rispetto dell’etica lionistica  ho ricevuto dal Governatore Rinaldi lo strappo del nastro che fino a quel momento mi identificava come “elect”,  a significare l’inizio del mio mandato a Governatore del Distretto 108Ia2 per l’anno 2016/2017, Governatore del Centenario.

Una cerimonia che mi ha fatto rivivere l’emozione dell’investitura lion, ormai lontana nel tempo,  trent’anni, e mi ha reso consapevole dell’impegno che da quel momento assumevo: l’impegno di rappresentare il Distretto, quindi tutti i Lions Club del Distretto, incarico al quale sono stato eletto dall’Assemblea dei Delegati al Congresso, ed impegno al tempo stesso di rappresentare nel Distretto l’Associazione Internazionale, incarico che cercherò di svolgere mantenendo quella continuità , quell’armonia tra passato , presente, futuro così come è avvenuto in questi ultimi anni nella collaborazione, amicizia, conoscenza tra IPDG, DG in carica, VDG , pur nella consapevolezza e nel rispetto dei rispettivi ruoli.

Auspico questa continuità che, creando tra noi conoscenza ed amicizia, mi ha dato l’opportunità di conoscere i Club ed i soci del Distretto e a far si che le visite e gli incontri che farò da Governatore con voi siano per me e per voi un ritrovarsi tra amici lions pur nell’ufficialità e nella diversità di ciascun incontro.

Un incarico, quello di Governatore, che non mi rende un socio diverso da ognuno di voi, che spero non mi renda diversa da come sono. Sono un socio Lions che ha accettato un incarico, così come lo accetta un Presidente di Club e questo, come ogni incarico, va inteso come un Service rivolto all’Associazione.

Un Governatore è socio di tutto il Distretto, è il Governatore di tutto il Distretto, per quanto diversi siano i territori, le consuetudini, forse anche le aspettative di ciascuno. Percorreremo insieme questo anno lionistico 2016/2017 ed insieme cercheremo di non deludere queste aspettative, reciproche… Reciproche, perché io stessa mi aspetto da voi impegno, entusiasmo , coerenza nell’essere lions con i nostri principi.  Insieme , i Lions, noi Lions, possiamo realizzare cose meravigliose, insieme possiamo scalare nuove montagne.“nuove montagne da scalare” è infatti  il tema del nostro Presidente Internazionale Bob Corlew.

Le montagne sono le mete da raggiungere, gli ostacoli da superare. L’immagine della  scalata è utilizzata come metafora delle situazioni difficili in cui ci imbattiamo ogni giorno e costituisce un’impresa ardua che per essere realizzata richiede il massimo impegno. Ogni montagna rappresenta una nuova sfida , una nuova opportunità.

In un mondo in continuo cambiamento, tutti ci troviamo ad affrontare nuove sfide realizzando iniziative di servizio per migliorare la vita degli altri. Raggiungere una nuova montagna non rappresenta la fine del viaggio, ma l’inizio di una nuova avventura . Arrivati in vetta, altre  vette da conquistare si presentano alla vista, altre sfide da vincere, altre necessità richiedono il nostro intervento. Non esistono montagne troppo alte: all’inizio della celebrazione del Centenario, nel 2014, ci è stata lanciata la sfida. La Sfida di Service del Centenario: migliorare la vita di almeno 100 milioni di persone entro il giugno 2018, attraverso service da svolgere nelle quattro aree principali, protezione dell’ambiente, miglioramento delle condizioni di vita dei giovani, lotta alla fame, tutela della vista.

Solo nel primo anno abbiamo raggiunto un terzo del nostro obiettivo. Oggi, giunti al termine del secondo anno della sfida, abbiamo abbondantemente superato i due terzi del nostro obiettivo e siamo certi di raggiungerlo e superarlo. Per rispondere ai bisogni umanitari in continua crescita, per scalare tutte le montagne che incontriamo lungo il nostro cammino dobbiamo essere efficienti ed efficaci.

Dobbiamo avere leader validi. I leader sono coloro che ci indicano la strada , che ci motivano all’impegno, tirando fuori il meglio di noi. La leadership è la capacità di ispirare, di fornire gli strumenti necessari e di motivare al raggiungimento di un obiettivo comune.

Servire gli altri non realizza solo la volontà di  mettere a disposizione degli altri il nostro tempo, le nostre competenza : rappresenta e si traduce  una opportunità di crescita personale. Lo sviluppo di competenze di leadership attraverso l’attività di servizio ci consente di comprendere e migliorare il modo in cui gestire le nostre emozioni e quelle degli altri, di imparare a comunicare, a motivare, a guidare e ad istillare negli altri la passione al servizio che ha motivato la nostra scelta di essere Lions. Efficienti ed efficaci nella realizzazione nei nostri obiettivi, focalizzati in iniziative congiunte sia a livello locale sia rivolte a progetti di più ampio respiro.

Service di rilievo realizzati da club solidi  rendono orgogliosi noi, soci lions, i soci dei nostri club, coinvolti nell’attività di servizio e suscitano al tempo stesso in altri il desiderio di unirsi a noi nel servire. Attività che nascono dal club, realizzate dal club, da più club, assunti a definizione di “distrettuale” per adesione da parte dei club, non perché decisi dal distretto. Per raggiungere la cima della montagna abbiamo bisogno di strumenti adatti, che sono i nostri programmi di sviluppo delle nostre competenze, strumenti e risorse messe a disposizione da GMT E GLT per renderci  soci consapevoli ed orgogliosi nel  realizzare ed individuare attività di servizio. Per raggiungere la cima della montagna abbiamo bisogno di una squadra che renda operativi questi programmi.

I preparativi alla scalata, per continuare nella metafora, devono tradursi in operatività ed essere funzionali ad ogni progetto.

Ad ogni livello Lions Club International è formato da squadre : I comitati nei club, i club, le zone, le Circoscrizioni, i Distretti, i multidistretti, i team del DG, GLT, GMT, il Board con i Direttori Internazionali.

Il Governatore individua i propri collaboratori, lo staff. Gli officers delegati  a loro volta individuano  la propria squadra operativa,  tutti con l’impegno di lavorare insieme per il raggiungimento di un obiettivo comune, il SERVICE. Il lavoro di squadra è determinante , tutti i membri della squadra  sono ugualmente importanti, a qualsiasi livello . Ciascuno contribuisce  al raggiungimento dell’obiettivo.

Ciascun membro che entra a far parte della nostra squadra può fare la differenza . Sono importanti all’interno della squadra i rapporti interpersonali, la fiducia reciproca  la comprensione dell’altro, anche della debolezza dell’altro, degli sbalzi di umore, dei desideri, delle aspettative,  di situazioni e problemi personali che ognuno porta con sé. Ma se questi elementi sono importanti ed evidenti, sempre nella metafora di una cordata, ancor più si evidenziano se pensiamo non solo ad una squadra per  la realizzazione dei nostri service, ma a quella squadra che è costituita dal club, alla grande squadra costituita dai club del distretto con i propri soci. La comprensione dell’altro, quella comprensione che perseguiamo nei  nostri scopi nei riguardi dei problemi della nostra società, quella comprensione ebbene cerchiamo di manifestarla l’un l’altro tra noi, soci lions, nella coerenza ai nostri principi etici.

Migliorare la vita degli altri migliorando se stessi è il messaggio del nostro fondatore Melvin Jones e si realizza attraverso il service, fare qualcosa per gli altri. Il codice della nostra  etica, nella versione, quella stessa riportata nel nostro annuario , che quest’anno sentirete recitare, è un ‘assunzione di impegno in prima persona, non una esortazione morale- devi- e come tale ci riporta all’assunzione di responsabilità che caratterizza il nostro essere lions, responsabilità che assumiamo facendoci carico delle necessità di chi ha bisogno, responsabilità degli impegni assunti, degli incarichi che accettiamo.

Autonomia del club, sempre nel rispetto di Statuti e Regolamenti, nell’osservanza del nostro codice etico, centralità del club, perché sono i club  la componente associativa  di Lions Clubs –appunto- International. Un Distretto vicino ai club, espressione amministrativa dei club nel loro insieme , sono questi i punti da cui non possiamo prescindere per un lionismo che risponda alle nostre aspettative e possa renderle concrete. L’orgoglio di essere lions trae forza dall’entusiasmo che sapremo mettere nelle nostre azioni , quell’entusiasmo e quella voglia di fare che vediamo nei giovani leo.

Dobbiamo non solo dedicare la nostra attività in ambito distrettuale, multidistrettuale ed Internazionale ai problemi dei giovani, non solo parlar dei giovani, ma, come diceva un DG qualche anno fa,  dobbiamo parlare “ai “ giovani, parlare “con i giovani”. Se nella società i giovani sono il nostro futuro, nella nostra Associazione i Leo sono il nostro modo di comunicare con il mondo dei giovani, sono il nostro presente, non il nostro futuro. Attraverso le loro iniziative, attraverso i loro service, il loro modo di essere , diffondono nei giovani i principi del lionismo, contribuiscono in modo efficace parlando la stessa lingua a far crescere dei buoni cittadini.

Dobbiamo lavorare insieme tra lions, Lions e Leo, fare programmi insieme ed insieme, con lavoro di squadra, impegnarci a raggiungere i nostri obiettivi. Giunti alle soglie del Centenario guardando a quanto i Lions hanno fatto certamente constatiamo che siamo andati oltre le aspettative di Melvin Jones.  E ce ne rendiamo conto se pensiamo a quante persone i Lions hanno cambiato la vita, a quanto abbiamo fatto nelle nostre città, nelle scuole, a quanti bisogni primari sarebbero stati trascurati senza noi lions.

Seguendo due sole parole WE SERVE. Ogni Governatore - non sono riuscita a risalire all’origine di questa consuetudine - sceglie un motto e rappresenta nel guidoncino il messaggio che vuole trasmettere.

Nel ripercorrere in quest’anno di celebrazioni le tappe del Centenario, attraverso Convegni o Seminari che facciano conoscere a noi Lions  ed agli altri chi siamo e cosa abbiamo fatto e fatto queste due parole significheranno chi siamo, perché sono il nostro modo di essere e  quello che facciamo.

                              

E nel guidoncino:  Il mondo a significare che siamo locali e globali, le mani del bimbo e dell’anziano a significare il sostegno ed il bisogno reciproco tra diverse generazioni, l’uomo al centro delle nostre attenzioni in una visione di umanesimo lionistico. E we serve,  nel tempo il nostro motto, nostro scopo e nostro modo di vivere.

Con il nostro motto confermo a voi il mio impegno a servire al meglio il Distretto, a rispettare il codice etico, a realizzare gli scopi e la nostra mission.

Come a Fukuoka ripeto “ prometto”.   Spero di non deludere le vostre aspettative.

WE SERVE, noi serviamo.